Che bello!
Si è concluso, con grande successo di qualità e di pubblico, il prestigioso Lucca Film Festival. Svariati appuntamenti hanno visto la presenza in sala di nostri Soci e Simpatizzanti. Ci ha fatto molto piacere, inoltre, ritrovare il logo CTC nei vari cartelloni, in veste di “partner” del Festival.

Estrapolando un angolo di Corte
Da un po’ di mesi abbiamo in Corte Tripoli quattro tirocinanti dell’Università di Pisa, due maschi e due femmine. I due maschi, proprio nei giorni scorsi, hanno portato a termine il loro tirocinio di 150 ore. Le due femmine dovrebbero concludere in novembre. A loro, Sofia Depresbiteris e Alice Trulli, ho dato da leggere “L’Angolo di Corte” degli ultimi mesi (contenuto nel giornalino del sabato che pubblichiamo tutte le settimane), chiedendo di riportare, le notizie che più le hanno interessate, facendone una piccola recensione.

Sofia – Alice
Da Alice Trulli
Ecco una recensione degli eventi che più mi hanno colpita dell’ Angolo di Corte, ovvero la rubrica dedicata a raccontare tutte le novità e le iniziative promosse dall’Associazione Corte Tripoli Cinematografica APS.
In questa recensione emerge una panoramica che testimonia l’impegno costante del gruppo nella promozione della cultura visiva, del teatro, dell’arte e della formazione sul territorio.
DUE ESTEMPORANEE PER MERLINO
L’evento vede la partecipazione di Roberto Merlino a due storiche manifestazioni di pittura estemporanea svoltesi a Santerenzo per la durata di un giorno e a Filetto di Lunigiana nell’arco di quattro giorni. Ciò che colpisce maggiormente di questi appuntamenti è il grande successo di pubblico, con notevole affluenza di partecipanti.
Queste iniziative si distinguono perché offrono ai pittori una concreta occasione per confrontare i differenti stili artistici messi in campo, favorendo la nascita di amicizie e consolidando la conoscenza reciproca.
CTC E ALBERO DI PUTIGNANO A MONTECALVOLI
Si tratta della manifestazione intitolata “Anteprima Teatro Amatoriale” tenutasi a Montecalvoli, con il coinvolgimento di ventiquattro differenti realtà del territorio.
Colpisce la duplice veste assunta da Corte Tripoli Cinematografica che ha proposto cortometraggi in una saletta, mentre la sua sezione teatrale, “L’Albero di Putignano”, si esibiva sul palco della piazza con tre atti unici interpretati da: Roberta Catalani, Laura Fusi, Matteo Palmieri e Sonia Piccardo.
Elemento di rilievo è il contrasto tra la saletta dei corti, che ha registrato pochi spettatori, probabilmente a causa del clamore degli spettacoli all’aperto, che hanno, invece, attirato e coinvolto il pubblico.
MONTAGNANI E PELLERITI A SARZANA
Presso la sede del “Comitato per la Terza Età di Sarzana” si è tenuto un corso dedicato all Intelligenza Artificiale, condotto da Fabio Montagnani e Stefano Pelleriti, con Roberto Merlino nel ruolo di moderatore. Interessante il forte spirito di collaborazione tra Corte Tripoli Cinematografica e il Circolo Fotografico Sarzanese, che ha permesso di realizzare un’intensa giornata di lavoro, divisa tra lezione mattutina, pranzo conviviale al ristorante e sessione pomeridiana. Mi è sembrato particolarmente bello il fatto di essere riusciti a mettere insieme un argomento complicato come l’Intelligenza Artificiale con un piacevole momento di compagnia e condivisione.
LEZIONE DI CINEMA A SARZANA
L’incontro svolto presso il cinema Moderno di Sarzana, incentrato sul genere documentario e inserito nell’ambito dell’Anno Accademico dell’Università del Tempo Libero. Sono stati proiettati e commentati vari lavori: “Daniela”, “Giorgio”, “Torino di notte”, “La scelta”, “Persone” e “AI a Sarzana”. Fuori programma, anche la visione del corto “New Gaza Resort”, realizzato da Alessandro Rasi con l’uso dell’Intelligenza Artificiale.
RAFFAETÀ AD AULLA
Il film “Aspettando la rivoluzione” di Nicola Raffaetà è stato proiettato ad Aulla, nella Sala Tobagi, su organizzazione del Cineclub Lunigiana. Una particolarità di quest’evento è la ricchezza concettuale dell’opera, descritta come un omaggio alla Settima Arte in toto e al regista Jean Luc Godard, capace di spaziare tra vari linguaggi e generi, dalla commedia alla fantascienza, dal gangster movie al film politico. L’evento propone una riflessione filosofica ed esistenziale sul rapporto tra l’Arte e la Vita ponendo al pubblico domande sulla natura stessa del cinema.
IL PROGETTO E LA RETE FEDIC
In questa sezione si uniscono tutte le attività legate alla Federazione Italiana dei Cineclub che mostrano un impegno costante nella promozione del cinema indipendente e nella formazione dei giovani talenti; elemento di grande rilievo all’ interno del progetto Fedic è l’assegnazione del Premio FEDIC a Maura Oliva, Vincenzo Cirillo e Rocco Olivieri, per il film “Il ricatto del silenzio”, proiettato nella serata inaugurale del ventunesimo Stage Nazionale a Calci.
Colpisce il ruolo centrale dello Stage Nazionale di Formazione e Perfezionamento in Valgraziosa a Calci, giunto alla sua ventunesima edizione, che rappresenta dal 2003 un punto di riferimento per gli appassionati di tutta Italia, offrendo percorsi teorico pratici sulla sceneggiatura e sul set, proiezioni aperte al pubblico e la partecipazione di ospiti illustri, come l’attore Paolo Conticini, che ha ricevuto il premio FEDIC.
Da Sofia Depresbiteris
IN ROMANIA SERGIO BRUNETTI IN BELLA EVIDENZA
L’articolo illustra l’esperienza svolta a Turda, in Romania, nell’ambito di EmplArt, un progetto europeo focalizzato sull’uso dell’educazione artistica per favorire l’inclusione sociale e l’occupabilità di adulti vulnerabili. Si presenta in modo lineare l’iniziativa, passando dagli obiettivi generali del progetto europeo fino all’evento specifico del 28 giugno, al Festival Internazionale del Teatro di Turda. Questo articolo mi ha trasmesso il valore dell’iniziativa, evidenziando il ruolo del teatro non solo come intrattenimento, ma come strumento pratico di crescita personale e coesione sociale.
“SCRIVERE UNA SCENEGGIATURA DA ZERO” DI MANUELE MORICONI
Da studentessa appassionata di cinema e scrittura, l’ho trovato un libro davvero interessante e piacevole, soprattutto perché riesce a parlare di sceneggiatura in maniera semplice e allo stesso tempo concreta. Ho apprezzato molto che si metta subito in chiaro che “il cinema non è matematica” e che non esistono formule magiche per scrivere una buona storia. Al contrario, il libro invita a ragionare, a fare scelte e a trovare il proprio modo di raccontare. Trovo interessante anche l’idea di concentrarsi inizialmente sulla costruzione del soggetto, partendo dalle idee, dai personaggi e soprattutto dai conflitti, prima ancora di arrivare alla vera e propria sceneggiatura. Un aspetto che mi ha colpita è proprio il modo in cui viene raccontato il passaggio da una semplice idea a una storia capace di prendere forma. Spesso si pensa che per scrivere basti avere una buona idea, ma il manuale mostra quanto lavoro ci sia dietro: bisogna capire cosa vuole il protagonista, quali ostacoli deve affrontare, quali trasformazioni vive e quale direzione dare alla storia. Questo mi ha fatto riflettere sul fatto che anche le storie che sembrano più semplici siano in realtà il risultato di tante scelte narrative. Mi è piaciuta molto anche la prefazione del libro: mi sono totalmente immersa nelle righe che ho letto. Ho trovato particolarmente spontaneo il modo in cui viene presentato il cinema non soltanto come un insieme di tecniche, ma come qualcosa che nasce da un’idea, da un’immagine, da un’emozione o semplicemente dal desiderio di raccontare qualcosa. Penso che sia stimolante anche l’approccio pratico del manuale. Non sembra voler insegnare una regola universale per scrivere, ma piuttosto fornire degli strumenti per imparare a ragionare come un autore e a dare una struttura alle proprie idee. È proprio questo aspetto che mi ha fatto apprezzare maggiormente la presentazione del libro, perché lascia spazio alla creatività senza dimenticare l’importanza della tecnica. Alla fine della lettura mi sono rimaste diverse domande e riflessioni sul mondo dello storytelling e del cinema. Mi ha fatto pensare a quanto sia complesso trasformare qualcosa che esiste soltanto nella nostra immaginazione in una storia che possa essere condivisa con gli altri.
IMPORTANTE RICONOSCIMENTO A SIMONE CAROZZO
Si celebra il prestigioso premio ottenuto da Simone Carozzo, socio storico di CTC, nominato Community Reviewer of the Year per la sezione Motor Neuroscience della rivista scientifica Frontiers. Ho apprezzato molto come si colleghi il rigore scientifico con l’ambito dei cortometraggi e della divulgazione culturale e come dia merito al lavoro “dietro le quinte”. Dimostra che la cura dei dettagli, l’etica e la passione per il racconto sono valori che uniscono la scienza e l’arte. L’ho trovato stimolante e ben focalizzato, capace di rendere merito a un’eccellenza e di mostrare come l’impegno costante porti a grandi riconoscimenti anche a livello internazionale!
SONETTO DEDICATO AL MAESTRO MERLINO… REGISTI E MAGHI
Ho trovato questa composizione scritta da Maurizio Mattei per Roberto Merlino molto affettuosa, pensata come un ricordo in versi di un loro incontro. Il sonetto riesce a proiettarti subito sul set di ripresa tra luci, attrezzi pronti e la concitazione del cortometraggio. Trasmette benissimo quell’energia tipica della realizzazione di un progetto cinematografico. Il modo in cui viene descritto Roberto Merlino è spontaneo e divertente! Ho apprezzato in particolar modo i versi di chiusura, dove si gioca con ironia sul cognome, collegando la “magia” del cinema a quella leggendaria di Mago Merlino.
CONCORSO FOTOGRAFICO
Un’altra cosa che ho trovato interessante é il bando del concorso di fotografia. Il concorso richiede di presentare le opere a coppie: uno scatto “originale” affiancato da una sua rielaborazione digitale, per la quale è consentito anche l’uso dell’Intelligenza Artificiale. Trovo che questo approccio sia incredibilmente stimolante e attuale. Spesso, noi studenti, nel nostro percorso di studi ci interroghiamo sul ruolo delle nuove tecnologie nell’arte e su come l’AI stia cambiando il linguaggio visivo. Invece di demonizzare questi strumenti, il concorso li trasforma in una sfida creativa, spingendo i partecipanti a esplorare il confine tra la fotografia tradizionale e l’espressione artistica digitale. È un’iniziativa che dà valore sia alla tecnica di scatto che alla capacità di reinventare un’immagine. L’idea di dare visibilità ai lavori con mostre itineranti e occasioni di incontro rende il tutto ancora più motivante per chi vuole mettersi alla prova e far conoscere la propria visione!
“IL CINAMA DI PAOLO VIRZI’” DI FEDERICO GOVONI
E’ un libro dedicato all’analisi del cinema di Paolo Virzì e, in particolare, al modo in cui il regista racconta la vita e i problemi delle persone comuni. Il libro parte dall’osservazione dei temi ricorrenti nei film di Virzì, come la critica alla società, le differenze tra le classi sociali, il mondo del lavoro, il rapporto tra le persone. L’autore analizza anche il modo in cui il regista rappresenta i suoi personaggi, mostrando spesso individui alle prese con difficoltà e situazioni quotidiane, ma anche capaci di cercare una possibilità di riscatto. Un aspetto interessante è il confronto tra il cinema e la letteratura. Govoni mette in relazione alcuni film di Virzì con opere letterarie, mostrando come certe storie e determinati personaggi possano essere collegati a modelli narrativi precedenti. Personalmente, trovo interessante l’idea di analizzare i film di Virzì non soltanto come semplici commedie, ma come racconti della società e dell’esistenza. Dietro situazioni che possono sembrare divertenti o leggere, infatti, emergono spesso problemi profondi, come la solitudine, le difficoltà economiche, i rapporti familiari e la ricerca della propria felicità. Particolarmente significativo il messaggio che emerge dal libro: anche quando racconta personaggi fragili o situazioni difficili, il cinema di Virzì lascia spazio alla speranza e alla possibilità di trovare un rapporto più umano con gli altri. La normalità e la vita quotidiana diventano così qualcosa di importante da raccontare, perché proprio nelle esperienze delle persone comuni possono emergere sentimenti e problemi universali. Il libro di Federico Govoni sembra una lettura interessante soprattutto per chi conosce il cinema di Virzì e vuole approfondirne i significati. L’analisi permette infatti di guardare ai suoi film con maggiore attenzione, andando oltre la semplice trama e concentrandosi sui personaggi, sulla società e sui temi che il regista affronta.
Altro successo per Sabrina!
Domenica 27 settembre, in occasione della Festa degli Scalzi, presso il Centro Espositivo SMS di Pisa, si è svolta la premiazione della X edizione del „Premio di Poesia Vernàolo Piccante, promossa dalla Delegazione Pisana dell’Accademia del Peperoncino, dalla rivista ErTramme e dal Crocchio dei Goliardi spensierati.
Il Concorso ha visto la partecipazione di diversi vernacolisti che hanno presentato i loro lavori, consistenti in un sonetto a tema, riguardante “argomenti piccanti”, compreso il peperoncino, con l’intento stimolare lo spirito della comicità schietta e della satira, tipici della migliore tradizione poetica popolare.
La giuria, composta da Benozzo Gianetti, Simone Rossi e Lorenzo Gremigni, ha promosso a vincitore del concorso, il sonetto “La vita è ‘n pizzìotto” della nostra Socia Sabrina Valentini.

La vita è ‘n pizzìotto
(per l’omini che hanno paura d’invecchià’)
Sapete ‘osa vi dìo? M’avete rotto,
sempre a parlà’ della virilità,
e a penzà’ che per fassi innamorà’
conti sortanto ‘vello che c’è sotto.
Ormai gliè diventato un disco rotto,
che ‘r piccante lo facci funzionà’
e che basti a sfidà’ la gravità.
Lo so che questa vita è ‘n pizzìotto
e che ll’omo ‘un vorrebbe invecchià’ mai,
ma alle donne, credetemi, semmai,
ni fa piacè’ ogni tanto una sorpresa…
Che andate, per esempio, a fà’ la spesa,
e invece di penzà’ solo ar pisello,
comprate mezzo ‘hilo di cervello.
Riunione Commissione Marchio
Ancora rinviata la riunione della Commissione Marchio CTC, per visionare e valutare le ultime produzioni dei Soci: slitta a lunedì 11 ottobre il nuovo appuntamento.
Ricordiamo che alla Commissione Marchio possono liberamente partecipare tutti i Soci CTC che ne facciano richiesta.
Il confronto che si crea nell’ambito della Commissione, che esiste da oltre vent’anni, è un importante fattore di crescita culturale per tutti coloro che ne fanno parte, oltre ad essere un bel momento di incontro e confronto.
Simone Bianchi a Porcari
Sabato 10 ottobre, nell’ambito del “Tuscany web festival”, verrà proiettato a Porcari (LU) il corto del nostro Simone Bianchi “Come te”. I cortometraggi in gara verranno presentati presso la Fondazione Giuseppe Lazzareschi, dalle 15 alle 17.
Al film di Simone hanno collaborato vari Soci CTC e sarebbe bello che un bel gruppo andasse a sostenerlo.
Domenica avranno luogo le premiazioni.



